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Il comodato d’uso gratuito

QUANDO SI UTILIZZA IL COMODATO D’USO GRATUITO?

Chi possiede un immobile può decidere di prestarlo a un parente o a un amico, il modo per rendere ufficiale questa scelta è quello di stipulare un contratto di comodato d’uso gratuito.

Il comodato d’uso gratuito in alcuni casi può portare interessanti vantaggi al proprietario.

IL CONTRATTO

Il contratto prevede che l’immobile oggetto dell’accordo venga consesso senza che sia versato un compenso per il suo utilizzo.

Il comodato d’uso gratuito genera due figure distinte che sono il comodante e il comodatario, ovvero il proprietario e colui che potrà usufruire a titolo gratuito dell’immobile.

Esso può essere stipulato per mezzo di un accordo verbale o in forma scritta e può avere una durata illimitata o essere a tempo.

La forma scritta non prevede l’intervento di un notaio ma diventa obbligatorio procedere con la registrazione presso l’agenzia delle entrate entro 20 giorni dalla stipula.

REGISTRARE IL CONTRATTO

Registrare il contratto presso l’agenzia delle entrate è obbligatorio quando si sceglie la forma scritta.

Per registrare il contratto bisogna compilare il modello 69, versare l’imposta di registro di 200 euro tramite F24 e incollare una marca da bollo da 16 euro per ogni 100 righe battute nella stesura della scrittura. 

L’Agenzia delle entrate per la registrazione richiede due copie del contratto, così una potrà essere archiviata e l’altra restituita vidimata ai contraenti.

VANTAGGI DELLA REGISTRAZIONE DEL COMODATO D’USO GRATUITO

I vantaggi della registrazione di un contratto di comodato d’uso gratuito nascono quando l’immobile viene prestato a un parente di primo grado che lo utilizzi come abitazione principale.

In questo caso la proprietà avrà una riduzione del 50% sull’IMU.

Sono esclusi da questa agevolazione gli immobili considerati di lusso facenti parti delle categorie catastali: A/1, A/8 e A/9.

OBBLIGHI E DIRITTI DELLE PARTI NEL COMODATO D’USO GRATUITO

Se inserito all’interno del contratto il comodatario ha la possibilità di affittare parzialmente o interamente l’immobile. 

Quando il comodatario affitta l’appartamento per periodi non superiori ai 30 giorni, servendosi di contratti di locazione di tipo turistico, il ricavato della locazione non graverà sulla dichiarazione IRPEF del comodante. 

Una locazione a lungo termine determina un aumento dei redditi della proprietà e la perdita delle eventuali agevolazioni IMU in essere.

Il comodatario ha l’obbligo di custodire il bene secondo la diligenza del buon padre di famiglia.

Se questo non avviene il proprietario ha il diritto di rientrare in possesso dell’immobile anche nel caso in cui il contratto non preveda una scadenza.

Se il comodante dovesse aver bisogno dell’immobile per motivi personali ha il diritto di chiederne la restituzione, mentre il comodatario può in qualsiasi momento decidere di restituire l’immobile alla proprietà.

Con la scadenza del contratto di comodato d’uso gratuito il proprietario può rientrare in possesso del bene senza alcun genere di preavviso.

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